martedì 23 dicembre 2014

Recensione di Bracbah a cura di Recensionilibri.org

Ciao Amici,
la redazione di Recensionilibri.org ha effettuato una recensione sul mio libro "Bracbah - Il ritorno dei demoni".
Vi trasmetto una parte della recensione (che troverete cliccando qui) e con una piccola intervista effettuata durante la stesura della stessa recensione.
Buona lettura e fatemi sapere sempre cosa ne pensate.

La trama

Il guerriero prescelto si chiama Danyĕħl ed è un essere molto particolare, diverso da tutti gli umani che popolano il mondo di Bracbah. Ha gli occhi verdi, i capelli neri e le orecchie a punta. Vive in una casa albero gigante con la sua famiglia e la sua occupazione principale consiste nel lavorare la terra insieme al padre.
Danyĕħl scopre la sua vera natura durante i giorni dell’Anello di Luce, quando una veggente e il suo spirito gli rivelano la missione per la quale è stato scelto: combattere i demoni che vogliono impossessarsi del suo pianeta. Senza pensarci due volte, Danyĕħl abbandona le sue terre e i suoi affetti, mettendosi in viaggio verso il destino che lo attende. I demoni hanno già iniziato ad invadere le città e gli scontri con questi nuovi nemici sono inevitabili.
Il guerriero prescelto affronterà il suo compito a testa alta, lanciandosi nel pericolo e facendo tutto quanto è in suo potere per salvare la sua gente. Fino a quando non vincerà la sua prima battaglia: cacciare i demoni da Castleshlie, il suo regno, e salvare così il suo popolo.

L’autore

Daniele Donisi nasce a Napoli nel 1982. Diplomatosi in perito informatico, inizia subito a lavorare come progettista di impianti di sicurezza ferroviari. Nonostante il suo lavoro lo impegni a tempo pieno, Daniele non trascura le sue grandi passioni: i mattoncini Lego, la musica pop-rock, il cinema fantasy e di fantascienza e, ovviamente, la lettura.
Si avvicina alla scrittura all’età di venticinque anni, in un momento non troppo felice della sua vita, in cui non sa bene quale strada intraprendere nel suo percorso verso la maturità. Ne approfitta per mettere a frutto la vena critica che ha sempre avuto nei confronti dei libri letti: in ognuno di essi Daniele trovava qualcosa da modificare, un finale diverso, una trama da migliorare. Finché non decide di riversare le sue idee in Bracbah. Il ritorno dei demoni, il suo romanzo d’esordio, che tuttavia lo impegna per circa tre anni.
Lo stile

Bracbah è un romanzo fantasy, quindi Danyĕħl e tutti gli altri esseri che popolano il mondo creato da Daniele Donisi esistono soltanto tra le pagine del libro. Eppure, come spesso accade, essi sono ispirati a personaggi reali. In particolare, una creatura fantastica nata dalla penna dello scrittore ha una valenza affettiva molto forte per lui: si tratta del leone Alehx, creato per far rivivere un amico a quattro zampe di Daniele, che gli è stato accanto per dieci anni.
Bracbah è inoltre il primo libro di una trilogia. Inizialmente Danyĕħl e la sua storia erano stati pensati come protagonisti di una singola trama, narrata in un unico volume. Tuttavia, come spesso accade anche nella realtà, le avventure vissute dal protagonista si sono sviluppate al di là del previsto, e si è presentata la necessità di introdurre altri personaggi, di allargare l’intreccio; a questo punto, un solo volume non bastava più. Il titolo Bracbah è dovuto proprio a questo: alla necessità di una definizione che potesse andare bene anche per i libri successivi della trilogia.



Intervista:

  1. Iniziamo quest’intervista parlando del suo amore per la scrittura. Come nasce?
    Nasce dalla mia “pigrizia” di leggere i libri. Nel senso che, ogni volta che leggevo i libri avevo un’improvvisa voglia di cambiare la storia e la trama secondo la mia fantasia. Poi ho vissuto un periodo negativo della mia vita e da quel momento ho deciso di iniziare a scrivere ed entrare in un mondo che fosse solo mio.

  2. La lettura di un libro comincia già dal titolo. Ci spiega perché ha scelto di intitolare la sua opera così?
    In un certo senso, la scelta del titolo è stata difficile e complessa, in quanto il nome si è trasformato man mano che la storia prendeva forma. Inizialmente volevo basare sia il titolo che la trama su un unico personaggio, ma poi mi sono reso conto che se volessi dare un seguito al mio lavoro, dovevo trovare un titolo perfetto su cui poter incastrare le varie storie. L’unico titolo che poteva unire il tutto era il nome del mio mondo: Bracbah.

  3. Si è ispirato a qualcuno per la creazione dei suoi personaggi?
    Sì, alcuni dei miei personaggi appartengono alla vita reale, come ad esempio un essere magico, Alex, che era il mio cane, ma soprattutto per me, per dieci anni, è stato come un fratello.

  4. A chi è rivolto questo libro?
    Essendo un romanzo fantasy è rivolto principalmente ad un pubblico giovanile, ma credo che tutti possano leggere questo libro, soprattutto coloro che amano fantasticare con la mente e provare un nuovo genere di lettura.

  5. Se dovesse fare una critica al suo libro, in che termini ne parlerebbe?
    Premettendo che il libro per me è perfetto, essendone il “padre” e l’ideatore, non riuscirei a trovarne un difetto. Se volessimo trovare una pecca al manoscritto, mi sarei aspettato un numero di pagine superiore a quanto stampato, nonostante tutti i tagli effettuati durante la fase di editing. Inoltre, affrontando qui  l’argomento “critica”, farei un appunto al sistema che c’è intorno alla creazione di un libro, in quanto se non si è sponsorizzati è difficile trovare uno sbocco, sebbene questo capiti in tutti i settori e campi della vita.
  1. Progetti per il futuro?
    Bhè che dire, nel breve periodo sto cercando con tutte le mie forze, e con tanta difficoltà, di organizzare la prima presentazione del mio libro. Nel lungo periodo, sto riorganizzando i miei appunti per cercare di terminare il secondo libro della trilogia fantasy presumibilmente per l’inizio del 2016. Ho un sogno nel cassetto, vincere un concorso letterario, ci riuscirò?